mercoledì 16 giugno 2010

Licantropi e Lupi Mannari non sono la stessa cosa.

E' molto diffusa la tradizione secondo cui si tende a credere che lupi mannari e Licantropi siano in realtà due nomi che descrivono lo stesso essere, in realtà le cose stanno diversamente. Lupi mannari e licantropi sono due essere distinti che possono si coesistere nello stesso momento e nello stesso ambiente ma sono totalmente differenti: Licantropi si nasce.... Lupi mannari si diventa.

Un licantropo è un essere metà uomo e metà lupo, il licantropo è un uomo condannato da una maledizione al momento della nascita (il più piccolo di 7 fratelli, i nati nella notte di natale), ad ogni plenilunio si trasforma e molto probabilmente il mattino dopo non ricorda nulla di ciò che ha combinato e soprattutto non è cosciente della sua natura.

Un uomo morso da Licantropo diventa un Lupo mannaro, al contrario del Licantropo, la trasformazione durante il plenilunio è quasi completa , forma, movenze sono del tutto assimilabili ad un lupo di grossa taglia.
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Streghe e lupi mannari visti da bambini di 30 anni fa



Un bel video dove alcuni bambini racconto alcune storie popolari su streghe e lupi mannari.
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Letture Mannare: Le grandi storie di Lupi Mannari

In questi ultimi mesi, anche grazie alla Twilight saga, si sta riscoprendo la figura del licantropo come mai prima d'ora. Ogni autore , regista, scrittore, da una sua personale visione su quella che nella storia è da sempre considerata una delle figure più misteriose. Realtà, mito, leggenda, folklore , tutto si fonde in un unica bestia il licantropo.




La prima raccolta di racconti di cui parlo è la prima apparsa sul mercato , una release targata Newton & Compton ormai fuori catalogo.

1 - "STORIE DI LUPI MANNARI" di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco
Forse la più completa per quello che riguarda le storie di licantropi, con racconti che vanno da Pirandello a Lovecraft, una bibbia sulla licantropia. Gran parte degli autori sono famigerati e come in molte antologie alcuni racconti sono belli altri meno, va comunque tenuto presente, che molti di questi scritti risalgono a tempi veramente antichi e che la lettura , per chi ama l'azione e il terrore a volte risulta complessa. Mi piace citare un racconto in particolare che mi ha colpito e che ho letto più volte IL LUPO DI ST. BONNOT (The Wolf Of St. Bonnot) di Seabury Quinn (1930) , veramente un bel racconto. Ritengo che leggere "Storie di Lupi Mannari" possa essere una grande opportunità per chi voglia approfondire la figura del Licantropo e tutto quello che ruota attorno.

2 -"LUPI MANNARI" di Stephen Jones e introduzione di Gianni Pilo
Ristampato in questi giorni in concomitanza dell'uscita del remake di "Wolfman" può essere considerato il secondo capitolo dell'antologia precedente, le storie hanno un taglio più moderno e gli autori sono cronologicamente più vicini ai nostri tempi. 24 racconti veramente ben scritti che descrivono i licantropi nei modi più disparati.

3 - "VAMPIRI E LUPI MANNARI"
Attraverso un itinerario millenario tra le maggiori culture europee, questo ripercorre la storia di due fenomeni inquietanti, le cui personificazioni hanno turbato l’animo umano da secoli remoti e in quasi tutte le culture: la licantropia e il vampirismo. Considerati figure demoniache fino a un non lontano passato, uomini-lupo e bevitori di sangue sono giunti fino a noi dal mondo dell’antichità classica, attraverso il Medioevo, durante il quale acquistano un ruolo dominante nella tradizione occidentale moderna, dovuta all’importanza loro tributata dalla teologia e dalla demonologia cattolica. Nella cultura contemporanea hanno in parte perso il loro aspetto di oscuri e temibili personaggi infernali e, rischiarati dalla luce della “dea ragione”, vengono studiati come fenomeni culturali o patologici e collocati nell’ampia problematica delle numerose credenze sulla trasformazione dell’uomo in animale. Anche il vampiro infatti, proprio per il suo nutrirsi di sangue, viene spesso assimilato ad un rango bestiale. Dietro la celebre figura del Conte Dracula e dei meno noti licantropi letterari si cela una lunga tradizione e una vasta eredità culturale di leggende, di figure demoniache e spaventose (e a volte di personaggi storici). Sono proiezioni di paure ancestrali che per secoli hanno attraversato l’Europa, trovando finalmente una corretta collocazione grazie agli strumenti interpretativi dell’antropologia e della psicopatologia. Fonte

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lunedì 14 giugno 2010

Ricordi di un estate: Dog Soldier

Il film si apre sullo sfondo di una foresta scozzese: un uomo ed una donna stanno campeggiando al suo interno, godendosi una pausa dai ritmi serrati della città. Durante la notte, vengono aggrediti da una strana creatura, che li divora e non fa rimanere nulla di loro, eccetto che budella e sangue. Due ore dopo, in quella stessa foresta, durante un'esercitazione militare, il misterioso capitano Ryan (Liam Cunningham) licenzia un uomo che lavorava per lui e che non era adatto ad un programma militare avanzato. Un mese dopo gli eventi, un gruppo di sei soldati stanno affrontando una nuova esercitazione nei boschi, dove alcuni di loro hanno sentito dire che si rifugia una creatura famelica che divora i corpi senza far restare niente di loro. Una sera, mentre si stanno divertendo raccontandosi episodi comici della loro vita, i soldati vengono sorpresi da una carcassa di una mucca che cade da una rupe sopra di loro, spaventandoli. L'animale è sventrato e spolpato: la visione di esso serve da monito per i soldati; intanto un gruppo di soldati rivale, che si stava esercitando sotto la guida del capitano Ryan, viene attaccato e decimato dalle creature. La mattina dopo, i soldati guidati da Wells si rimettono in marcia per scoprire che tipo di creatura è quella che ha ucciso la mucca.
Durante la ricerca scoprono i brandelli dei corpi dei soldati e il corpo ancora in vita ma gravemente ferito del capitano Ryan. Cooper (Kevin McKidd) ricuce il corpo del capitano e si mette in fuga, mentre il sergente Wells, cercando di scoprire cosa sia la creatura nei boschi, viene ferito e deve tornare sui suoi passi, scortato da Spoon (Darren Morfitt). Wells è stato del tutto aperto in due, ha l'intestino e altri organi dell'apparato digerente esposti ad infezioni e batteri esterni, dunque deve essere rapidamente curato.
A soccorrere i soldati appare una provvidenziale zoologa di nome Megan (Emma Cleasby), che ha una casa proprio vicino il bosco ed è accorsa sentendo gli spari. I soldati usano la casa come base per difendersi dalle creature, che ormai hanno capito essere licantropi. Prima della notte, curano il sergente Wells e si armano come meglio possono, per resistere sino all'alba, momento in cui i lupi riprenderanno il loro aspetto umano.
Fonte Wikipedia

Forse il meno osannato tra i film sui licantropi, e a vederli questi licantropi la ragione la posso capire, devo dire che per quello che mi riguarda è una delle migliori pellicole su cui ho messo gli occhi. Acquistai il dvd per caso in un'edicola sotto casa mia , e senza pretese lo misi nel lettore la sera stessa, ne rimasi affascinato. Un assedio creato ad arte e lo scontro senza sosta tra lupi mannari e soldati è veramente eccitante per tutta la durata del film.
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Documentario Sui lupi mannari

Pubblico un estratto della puntata di Mistero condotta da Enrico Ruggeri dove si parla di Licantropi. buona visione.




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venerdì 11 giugno 2010

Il lupo mannaro oggi

A differenza del vampiro, diventato ormai un eroe (post)moderno il licantropo è legato fondamentalmente all'antica paura della notte. Questa figura sembra in effetti offrire connotati più prevedibili rimanendo arenato tra le paure di una società ormai scomparsa.

Con il tempo i presunti Lupi mannari sono venuti ad essere considerati dei semplici malati, perdendo quell'eco di ancestrale paura e superstizione che sapevano infondere. E' chiaro che una figura mitica come quella del licantropo continua a vivere tra letteratura e cinema con la stessa influenza dei tempi andati, tuttavia l'impatto emotivo è sacrificato al gioco dei vari effetti speciali e azione.

La chiesa tuttavia ritiene ancora oggi che il licantropo , oltre che a superstizione e melanconia, sia un essere legato a satana dal quale ottiene la possibilità di trasformarsi.

Vedendo la figura del licantropo legata alle fasi lunari e alla bramosia di sangue non si può però estrarre la vera essenza di questa figura. I lupi fin dall'antichità sono stati considerati alla stregua di una piaga mai perfettamente curata. E' noto a tutti , che il lupo, come animale, è stato uno dei pochi canidi che l'uomo non è riuscito ad assoggettare ai sui desideri.

Il licantropo quindi è stata la naturale conseguenza di questo odio indiscriminato verso i lupi. Lo sfruttamento di questa figura è stato usato anche come mezzo di sostentamento nei tempi di carestia, dove la fame aveva un ruolo fondamentale nell'ecosistema umano. In un articolo precedente di questo blog si nota come molte persone avessero l'usanza di procurarsi il cibo anche con questi mezzi. Nei tempi passati, dove la superstizione comandava sulla scienza e sulla tecnologia era semplice fingersi un licantropo e assoggettare gli abitanti di un villaggio ai propri voleri.


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giovedì 10 giugno 2010

Lupi Mannari in Italia: Lu lupenare

Una delle storie che ancora fanno rabbrividire è quella del Lupenare in Puglia. In una Rignano antica, tempi durissimi per chi abitava quelle zone, alcuni uomini e donne erano capaci di trasformarsi in licantropi e aggredire chiunque avesse la sfortuna di incontrarli sul loro cammino.

Accadeva più spesso durante la notte di Natale, quando i nati il 25 Dicembre diventavano spaventose bestie feroci.

I Lupenare giravano per le vie del paese tutta la notte in cerca di sangue. Oggi tra gli abitanti di Rignano c'è ancora chi ne parla raccontandola come una bella favola dell'orrore, ma agli inizi del 900 dove misticismo e paura si fondevano non era così. All'epoca il terrore era vero, durante le notti di Natale, gli abitanti di Rignano se ne stavano chiusi in casa armati di coltelli e punteruoli di vario genere. Anche qua leggenda e verità si fondono, chi ha avuto la sfortuna di avvistare i Lupenare racconta di enormi bestie nere simili ai lupi, altri parlano di persone normalissime in preda a forti spasmi. Si racconta che quando , durante il periodo Natalizio nel forno del paese si preparava il pane, le donne che andavano a prenderlo correvano per la via del ritorno con la paura di incontrare questi assassini.

Tra i racconti tramandati ci sono storie di veri e propri combattimenti con questi esseri, storie di famiglie uccise e storie di eroi che riuscirono a combatterli e vincerli.





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