Visualizzazione post con etichetta Mitologia lupi mannari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mitologia lupi mannari. Mostra tutti i post

giovedì 22 luglio 2010

Difendersi da un licantropo

La storia insegna che qualsiasi mutaforma è molto spesso più forte, astuto e veloce di un essere umano, altrimenti nel corso dei secoli queste creature non avrebbero avuto motivo di essere perseguite, la letteratura è quasi sempre concorde a segnalare l'argento come difesa più efficace contro questi esseri. Già dall'antica Grecia l'argento era considerato un metallo prezioso proprio per le sue virtù disinfettanti. Secondo alcune tradizioni la lama o pallottola d'argento che sia deve essere anche benedetta. Tuttavia anche l'argento per quanto segnalato in ogni storia sembra inefficace contro alcuni tipi di licantropi specialmente quelli delle tradizioni nord europee che oltre ad essere mutaforma sono associati spesso a divinità. L'unico rimedio efficace sembra il fuoco, usato però contro la persona fisica e non contro l'essere mutato.

Se risulta difficile uccide un licantropo però , almeno se ne può scappare. Riuscire a sfuggire ad un vampiro è quasi impossibile, ad un fantasma non ne parliamo, sfuggire ad un licantropo, essendo un essere più terreno (ricordiamo che è l'unico "mostro" che non deve morire per passare da una condizione umana a mutaforma) è possibile. In sicilia come in Norvegia secondo la tradizione un licantropo non sale mai più di tre gradini di una casa. In Abruzzo si crede che basta una ciotola di acqua purissima per sconfiggere la maledizione. Ogni paese o regione ha la sua particolare modalità.

La più efficace è e rimane tuttavia il fuoco.
Continue Reading...

martedì 13 luglio 2010

Downloads: Romanzo Breve sui lupi mannari N° 2

Un "nuovo" romanzo breve dalla mano di Wellman, un racconto scritto nel 1937, quando la paura del licantropo era ancora ben radicata nell'immaginario collettivo. Ecco perché tra tutti i racconti letti preferisco sempre quelli più datati. Buona lettura Download
Continue Reading...

Lupi mannari e Janare



Un altro splendido documento d'epoca basato sul folklore popolare, questa volta è un'anziana signora che parla di lupi mannari.
Continue Reading...

mercoledì 16 giugno 2010

Letture Mannare: Il Satyricon

Il primo romanzo in cui sia stata inserita una storia riguardante un lupo mannaro , Il Satyricon. Riporto il breve passo:

62.1 Volle il caso che il padrone fosse partito per Capua a smerciar il meglio delle sue cianfrusaglie. 2 Afferrata al volo l'occasione, convinco un tale, ospite lì da noi, a venire con me sino al quinto miglio. Non per nulla era un soldato forte come un demonio. 3 Leviamo le chiappe, verso il canto del gallo. La luna luceva come a mezzo giorno. 4 Arriviamo a un cimitero: il mio uomo si mette a farla tra le tombe, io mi siedo canterellando e conto le tombe quante sono. 5 Poi, come torno con gli occhi al compagno, quello è lì che si sveste e depone tutti gli abiti al margine della strada. 6 Io avevo il cuore in gola, ero più morto che vivo. Quello allora piscia in cerchio intorno agli abiti e all'improvviso diventa lupo. Badate che non scherzo: non mentirei per tutto 1 'oro del mondo. 7 Dunque, come dicevo, una volta quel che divenne lupo, incominciò ad ululare e fuggì nelle selve. 8 Sulle prime non sapevo più dove fossi. Poi mi feci vicino, per raccattare gli abiti di quello là, ma gli abiti erano diventati di pietra. A morir di paura, chi più morto di me? 9 Tuttavia strinsi in pugno la spada, e, abracadabra, andai infilzando le ombre, sin quando non giunsi al podere della mia amica. 10 Entrai che ero uno spettro, mezzo scoppiato, ma con il sudore che mi correva per la forcata, con gli occhi fissi: ce ne volle per rimettermi. La mia Melissa sulle prime era stupita che io o gli fossi in giro così tardi, e "Se arrivavi un po' prima, -disse -almeno ci davi una mano, che un lupo si è introdotto nel podere e da vero macellaio ci ha sgozzato tutte le bestie. Però non l'ha fatta pulita, anche si se è riuscito a fuggire, che uno dei nostri schiavi gli ha trapassato il la collo con la lancia". 12 A sentir questo, non riuscii più a chiuder occhio, ma, appena fatto giorno, via di corsa alla casa del nostro Gaio, che sembravo l'oste dopo il repulisti. E una volta che giunsi in quel luogo, dove gli abiti erano diventati di pietra, non altro trovai che del sangue. 13 Come poi giunsi a casa, il mio soldato giaceva sul letto che che sembrava un bove e c'era un medico che gli curava il collo. Mi fu chiaro che era un lupo mannaro, ne ho potuto da allora dividere il pane con lui, nemmeno se mi avessero ammazzato. 14 Comodi gli altri di pensarla in proposito come vogliono, ma io, se mento, che il cielo mi punisca.
Continue Reading...

Il lupo mannaro in Norvegia

Tra tutti i posti al mondo la Norvegia è la terra che più mi affascina in assoluto, visitandola , nel corso degli anni ho trovato ogni volta un qualcosa che mi è rimasto dentro. La mitologia norrena è piena di documenti che hanno a che fare con i Licantropi, nelle terre del nord, la paura e il rispetto per il lupo è così radicata come in nessun'altra parte del mondo.

Fenrir è il prototipo del lupo mannaro scandinavo. È uno dei tre mostruosi figli di Loki, il dio vichingo degli inganni. Fenrir non è un lupo mannaro vero e proprio, perché non può trasformarsi e si presenta sempre in forma di lupo; tuttavia, è grosso al punto di essere deforme, ferocissimo, scaltro e dotato di parola come un uomo, tutte caratteristiche che lo avvicinano fortemente alla stirpe dei mannari. Gli dei vichinghi, man mano che cresce, iniziano a temerlo. Cercano di imprigionarlo, ma la belva è troppo forte e riesce a liberarsi. Per bloccarlo definitivamente devono ricorrere all'inganno e alla magia (altra analogia con molti miti riguardanti licantropi): lo legano con un laccio fabbricato dai nani intrecciando barba di donna, rumore di passi di gatto, radici di un monte, respiro di pesce, tendini d'orso e sputo d'uccello.
Ha forma di lupo anche l'innaturale progenie di una vecchia gigantessa. Due dei suoi figli lupi, Skoll e Hati, inseguono dall'alba dei tempi il sole e la luna (ed è per questo motivo, secondo il mito, che i due astri si muovono) e finiranno per divorarli nell'ultimo giorno del mondo.
I lupi mannari propriamente detti compaiono anche nell'epica vichinga, in particolare nella saga dei Volsunghi, in almeno due occasioni. Nel canto quinto, a trasformarsi in lupo è la madre di re Sigger, facendo uso delle sue arti magiche. La regina-lupa si diverte, nella leggenda, a infierire sui figli di Volsung, che erano stati fatti prigionieri in battaglia da suo figlio; dei dieci uomini, nove vengono uccisi. Sopravvive Sigmund, aiutato dalla gemella Signi, che è anche moglie di re Sigger.

Questa gli unge il volto di miele e la notte il lupo mannaro si ingolosisce, sentendo l'odore, ma gli lecca il volto anziché sbranarlo. Prontamente Sigmund gli afferra la lingua con i denti e la belva se la strappa per liberarsi. Nel tentativo, si procura una ferita che la uccide e, contemporaneamente, spezza i ceppi di Sigmund, liberandolo. Il tema del lupo mannaro ricompare nel canto ottavo; qui Sigmund e il nipote Sinfjotli giungono, attraverso una foresta, a una casa dove dormono due uomini di nobile stirpe. Sopra di loro sono appese delle pelli di lupo, due principi stregati da un incantesimo: devono sempre mostrarsi in forma di lupo, e solo una volta ogni cinque giorni possono riprendere sembianze umane. Sigmund e il nipote, incuriositi dalle pelli, le rubano, facendo ricadere su di loro la maledizione. Assumono sia le sembianze che la natura di lupi, e iniziano a aggredire uomini. In particolare, Sinfjotli si dimostra aggressivo e furbo. Fonte Wikipedia


Continue Reading...

Licantropi e Lupi Mannari non sono la stessa cosa.

E' molto diffusa la tradizione secondo cui si tende a credere che lupi mannari e Licantropi siano in realtà due nomi che descrivono lo stesso essere, in realtà le cose stanno diversamente. Lupi mannari e licantropi sono due essere distinti che possono si coesistere nello stesso momento e nello stesso ambiente ma sono totalmente differenti: Licantropi si nasce.... Lupi mannari si diventa.

Un licantropo è un essere metà uomo e metà lupo, il licantropo è un uomo condannato da una maledizione al momento della nascita (il più piccolo di 7 fratelli, i nati nella notte di natale), ad ogni plenilunio si trasforma e molto probabilmente il mattino dopo non ricorda nulla di ciò che ha combinato e soprattutto non è cosciente della sua natura.

Un uomo morso da Licantropo diventa un Lupo mannaro, al contrario del Licantropo, la trasformazione durante il plenilunio è quasi completa , forma, movenze sono del tutto assimilabili ad un lupo di grossa taglia.
Continue Reading...

Letture Mannare: Le grandi storie di Lupi Mannari

In questi ultimi mesi, anche grazie alla Twilight saga, si sta riscoprendo la figura del licantropo come mai prima d'ora. Ogni autore , regista, scrittore, da una sua personale visione su quella che nella storia è da sempre considerata una delle figure più misteriose. Realtà, mito, leggenda, folklore , tutto si fonde in un unica bestia il licantropo.




La prima raccolta di racconti di cui parlo è la prima apparsa sul mercato , una release targata Newton & Compton ormai fuori catalogo.

1 - "STORIE DI LUPI MANNARI" di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco
Forse la più completa per quello che riguarda le storie di licantropi, con racconti che vanno da Pirandello a Lovecraft, una bibbia sulla licantropia. Gran parte degli autori sono famigerati e come in molte antologie alcuni racconti sono belli altri meno, va comunque tenuto presente, che molti di questi scritti risalgono a tempi veramente antichi e che la lettura , per chi ama l'azione e il terrore a volte risulta complessa. Mi piace citare un racconto in particolare che mi ha colpito e che ho letto più volte IL LUPO DI ST. BONNOT (The Wolf Of St. Bonnot) di Seabury Quinn (1930) , veramente un bel racconto. Ritengo che leggere "Storie di Lupi Mannari" possa essere una grande opportunità per chi voglia approfondire la figura del Licantropo e tutto quello che ruota attorno.

2 -"LUPI MANNARI" di Stephen Jones e introduzione di Gianni Pilo
Ristampato in questi giorni in concomitanza dell'uscita del remake di "Wolfman" può essere considerato il secondo capitolo dell'antologia precedente, le storie hanno un taglio più moderno e gli autori sono cronologicamente più vicini ai nostri tempi. 24 racconti veramente ben scritti che descrivono i licantropi nei modi più disparati.

3 - "VAMPIRI E LUPI MANNARI"
Attraverso un itinerario millenario tra le maggiori culture europee, questo ripercorre la storia di due fenomeni inquietanti, le cui personificazioni hanno turbato l’animo umano da secoli remoti e in quasi tutte le culture: la licantropia e il vampirismo. Considerati figure demoniache fino a un non lontano passato, uomini-lupo e bevitori di sangue sono giunti fino a noi dal mondo dell’antichità classica, attraverso il Medioevo, durante il quale acquistano un ruolo dominante nella tradizione occidentale moderna, dovuta all’importanza loro tributata dalla teologia e dalla demonologia cattolica. Nella cultura contemporanea hanno in parte perso il loro aspetto di oscuri e temibili personaggi infernali e, rischiarati dalla luce della “dea ragione”, vengono studiati come fenomeni culturali o patologici e collocati nell’ampia problematica delle numerose credenze sulla trasformazione dell’uomo in animale. Anche il vampiro infatti, proprio per il suo nutrirsi di sangue, viene spesso assimilato ad un rango bestiale. Dietro la celebre figura del Conte Dracula e dei meno noti licantropi letterari si cela una lunga tradizione e una vasta eredità culturale di leggende, di figure demoniache e spaventose (e a volte di personaggi storici). Sono proiezioni di paure ancestrali che per secoli hanno attraversato l’Europa, trovando finalmente una corretta collocazione grazie agli strumenti interpretativi dell’antropologia e della psicopatologia. Fonte

Continue Reading...

lunedì 14 giugno 2010

Ricordi di un estate: Dog Soldier

Il film si apre sullo sfondo di una foresta scozzese: un uomo ed una donna stanno campeggiando al suo interno, godendosi una pausa dai ritmi serrati della città. Durante la notte, vengono aggrediti da una strana creatura, che li divora e non fa rimanere nulla di loro, eccetto che budella e sangue. Due ore dopo, in quella stessa foresta, durante un'esercitazione militare, il misterioso capitano Ryan (Liam Cunningham) licenzia un uomo che lavorava per lui e che non era adatto ad un programma militare avanzato. Un mese dopo gli eventi, un gruppo di sei soldati stanno affrontando una nuova esercitazione nei boschi, dove alcuni di loro hanno sentito dire che si rifugia una creatura famelica che divora i corpi senza far restare niente di loro. Una sera, mentre si stanno divertendo raccontandosi episodi comici della loro vita, i soldati vengono sorpresi da una carcassa di una mucca che cade da una rupe sopra di loro, spaventandoli. L'animale è sventrato e spolpato: la visione di esso serve da monito per i soldati; intanto un gruppo di soldati rivale, che si stava esercitando sotto la guida del capitano Ryan, viene attaccato e decimato dalle creature. La mattina dopo, i soldati guidati da Wells si rimettono in marcia per scoprire che tipo di creatura è quella che ha ucciso la mucca.
Durante la ricerca scoprono i brandelli dei corpi dei soldati e il corpo ancora in vita ma gravemente ferito del capitano Ryan. Cooper (Kevin McKidd) ricuce il corpo del capitano e si mette in fuga, mentre il sergente Wells, cercando di scoprire cosa sia la creatura nei boschi, viene ferito e deve tornare sui suoi passi, scortato da Spoon (Darren Morfitt). Wells è stato del tutto aperto in due, ha l'intestino e altri organi dell'apparato digerente esposti ad infezioni e batteri esterni, dunque deve essere rapidamente curato.
A soccorrere i soldati appare una provvidenziale zoologa di nome Megan (Emma Cleasby), che ha una casa proprio vicino il bosco ed è accorsa sentendo gli spari. I soldati usano la casa come base per difendersi dalle creature, che ormai hanno capito essere licantropi. Prima della notte, curano il sergente Wells e si armano come meglio possono, per resistere sino all'alba, momento in cui i lupi riprenderanno il loro aspetto umano.
Fonte Wikipedia

Forse il meno osannato tra i film sui licantropi, e a vederli questi licantropi la ragione la posso capire, devo dire che per quello che mi riguarda è una delle migliori pellicole su cui ho messo gli occhi. Acquistai il dvd per caso in un'edicola sotto casa mia , e senza pretese lo misi nel lettore la sera stessa, ne rimasi affascinato. Un assedio creato ad arte e lo scontro senza sosta tra lupi mannari e soldati è veramente eccitante per tutta la durata del film.
Continue Reading...

Documentario Sui lupi mannari

Pubblico un estratto della puntata di Mistero condotta da Enrico Ruggeri dove si parla di Licantropi. buona visione.




Continue Reading...

venerdì 11 giugno 2010

Il lupo mannaro oggi

A differenza del vampiro, diventato ormai un eroe (post)moderno il licantropo è legato fondamentalmente all'antica paura della notte. Questa figura sembra in effetti offrire connotati più prevedibili rimanendo arenato tra le paure di una società ormai scomparsa.

Con il tempo i presunti Lupi mannari sono venuti ad essere considerati dei semplici malati, perdendo quell'eco di ancestrale paura e superstizione che sapevano infondere. E' chiaro che una figura mitica come quella del licantropo continua a vivere tra letteratura e cinema con la stessa influenza dei tempi andati, tuttavia l'impatto emotivo è sacrificato al gioco dei vari effetti speciali e azione.

La chiesa tuttavia ritiene ancora oggi che il licantropo , oltre che a superstizione e melanconia, sia un essere legato a satana dal quale ottiene la possibilità di trasformarsi.

Vedendo la figura del licantropo legata alle fasi lunari e alla bramosia di sangue non si può però estrarre la vera essenza di questa figura. I lupi fin dall'antichità sono stati considerati alla stregua di una piaga mai perfettamente curata. E' noto a tutti , che il lupo, come animale, è stato uno dei pochi canidi che l'uomo non è riuscito ad assoggettare ai sui desideri.

Il licantropo quindi è stata la naturale conseguenza di questo odio indiscriminato verso i lupi. Lo sfruttamento di questa figura è stato usato anche come mezzo di sostentamento nei tempi di carestia, dove la fame aveva un ruolo fondamentale nell'ecosistema umano. In un articolo precedente di questo blog si nota come molte persone avessero l'usanza di procurarsi il cibo anche con questi mezzi. Nei tempi passati, dove la superstizione comandava sulla scienza e sulla tecnologia era semplice fingersi un licantropo e assoggettare gli abitanti di un villaggio ai propri voleri.


Continue Reading...

giovedì 10 giugno 2010

Lupi Mannari in Italia: Lu lupenare

Una delle storie che ancora fanno rabbrividire è quella del Lupenare in Puglia. In una Rignano antica, tempi durissimi per chi abitava quelle zone, alcuni uomini e donne erano capaci di trasformarsi in licantropi e aggredire chiunque avesse la sfortuna di incontrarli sul loro cammino.

Accadeva più spesso durante la notte di Natale, quando i nati il 25 Dicembre diventavano spaventose bestie feroci.

I Lupenare giravano per le vie del paese tutta la notte in cerca di sangue. Oggi tra gli abitanti di Rignano c'è ancora chi ne parla raccontandola come una bella favola dell'orrore, ma agli inizi del 900 dove misticismo e paura si fondevano non era così. All'epoca il terrore era vero, durante le notti di Natale, gli abitanti di Rignano se ne stavano chiusi in casa armati di coltelli e punteruoli di vario genere. Anche qua leggenda e verità si fondono, chi ha avuto la sfortuna di avvistare i Lupenare racconta di enormi bestie nere simili ai lupi, altri parlano di persone normalissime in preda a forti spasmi. Si racconta che quando , durante il periodo Natalizio nel forno del paese si preparava il pane, le donne che andavano a prenderlo correvano per la via del ritorno con la paura di incontrare questi assassini.

Tra i racconti tramandati ci sono storie di veri e propri combattimenti con questi esseri, storie di famiglie uccise e storie di eroi che riuscirono a combatterli e vincerli.





Continue Reading...

La notte di Valpurga

Anticamente fra i Celti la notte fra il 30 aprile e il 1° maggio segnava il passaggio alla bella stagione: una notte di veglia, una specie di capodanno primaverile, durante la quale si susseguivano danze e banchetti in un'atmosfera orgiastica aspettando il nuovo giorno che segnava l'inizio del trionfo della luce sulle tenebre.

Licantropia e stregoneria hanno più parti in comune di quanto si possa pensare, molti associano i licantropi ai vampiri, dal dracula di Bram Stoker ai moderni Twilight, Underworld etc. Tuttavia la descrizione che ne viene fuori vuole il licantropo del tutto sottomesso al potere di un vampiro. Nei paesi dell'Europa settentrionale, si crede, in certi casi, che il licantropo venga invocato nei riti come protettore delle tenebre.

Un documento importante trovato nella biblioteca nazionale di Oslo, parla dei licantropi durante le notti invernali, che venivano invocato nella notte di Valpurga come ringraziamento per il lungo inverno buio. Nella mitologia nordica il licantropo viene comunemente chiamato Fenrir , gigantesco lupo della mitologia norrena.

Nel documento si parla anche della maniera di difendersi dal Fenrir, soprattutto nell'architettura delle abitazioni dei villaggi, i famosi tre gradini. Si dice infatti che un licantropo non oltrepassi mai i tre gradini di una scalinata. Ecco perché cercando nel web i metodi di costruzione delle case norvegesi , nell'antichità , si usava sopraelevare le abitazioni con tre gradini.

Continue Reading...
 

My Blog List

Stats

The Dark Moon Of Molde Copyright © 2009 WoodMag is Designed by Ipietoon for Free Blogger Template